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02.2026 - Women in Leadership 2026: Come Gi Group Switzerland radica la parità – e cosa ne dicono tre leader donne

La parità non è un progetto CSR a breve termine né un'occasione di comunicazione per la Giornata Internazionale della Donna. In Gi Group Holding, essa fa parte di una strategia globale di sostenibilità, integrata in un quadro chiamato “Sustainable Work”, basato su quattro pilastri: Decent & Safe Work, Employability & Satisfaction, Diversity, Equity & Inclusion e Safeguarding Resources for the Future.
 In questo modello, Diversity, Equity & Inclusion non sono un elemento aggiuntivo, ma il cuore della sostenibilità sociale del nostro gruppo.

La nostra strategia globale si orienta agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite, in particolare al SDG 5 (Gender Equality). Questo significa che la parità non è solo un compito interno, ma un contributo a un mercato del lavoro globale più equo e trasparente. Le nostre linee guida e i nostri standard globali — compresi i codici etici, di diversità e di condotta — ne rappresentano la base.
 In Svizzera li applichiamo in modo concreto: nei nostri programmi, nei processi HR e nelle decisioni quotidiane.

Con una percentuale femminile del 57%, siamo al di sopra della media svizzera. Tuttavia, il nostro focus non è la quota, ma il come. I nostri coaching di leadership, i programmi di mentoring, i modelli di lavoro flessibili, l’accompagnamento Parents@Work e processi di carriera e strutture salariali equi non generano effetti isolati, ma portano a cambiamenti strutturali.

Per la Giornata Internazionale della Donna 2026 abbiamo dato voce a tre delle nostre dirigenti: Angela, Kathrin e Paola, che raccontano come vivono la parità all’interno dell’azienda.

 

Tre donne, tre prospettive sulla parità

Angela Dies, HR Director

--Angela, perché la Giornata Internazionale della Donna è importante per Gi Group Switzerland?
 «Perché ci offre l’opportunità di rendere visibile il nostro impegno e allo stesso tempo approfondire il dialogo interno. Non utilizziamo questa giornata per rituali simbolici, ma per riflettere su dove siamo e su cosa dobbiamo ancora migliorare. Per noi è un’occasione per rafforzare una cultura del lavoro basata sulle pari opportunità.»

A che punto siamo oggi sul tema Women in Leadership?
 «La nostra cultura dimostra che promuoviamo e sosteniamo le persone indipendentemente da genere, origine o età. Per le donne abbiamo strumenti di sviluppo chiari: coaching di leadership, il nostro programma di rientro al lavoro Parents@Work, formazione esterna. Offriamo modelli di lavoro flessibili e permettiamo congedi parentali prolungati. E lasciatemi dire una cosa: in Svizzera non è affatto scontato che una donna incinta venga nominata a un ruolo di leadership. Da noi succede, ed è uno dei motivi per cui lavoro qui.»

Quali iniziative avete implementato concretamente?
 «Processi HR oggettivi, analisi Equal Pay, mentoring, programmi di sviluppo, selezione basata sulle competenze e percorsi di carriera strutturati. Tutto allineato ai nostri standard globali DEI e al modello Sustainable Work.»

Avete risultati misurabili?
 «La percentuale di donne è stabilmente alta da anni, anche nei ruoli di leadership. Non è un caso, ma il risultato di un lavoro strutturato. Inoltre, la nostra analisi Equal Pay mostra che siamo sulla strada giusta: il divario salariale tra donne e uomini è inferiore alla soglia del 5% raccomandata dalla Confederazione.»

Quali sono le sfide principali?
 «Dobbiamo mantenere il ritmo e assicurarci che l’equilibrio di genere raggiunga davvero tutti i settori, inclusi quelli tecnici o altamente specializzati. E naturalmente: il mercato delle leader esperte è molto competitivo. Ma quando le assumiamo, restano e crescono con noi.»

 

Kathrin Gasser, Director Corporate Sales & Marketing

--Kathrin, cosa significa per te “leadership”?
 «Creare un ambiente in cui le persone possano esprimere pienamente il proprio potenziale. Leadership, per me, significa dare spazio, sicurezza e chiarezza.»

Quali esperienze ti hanno più formata?
 «Sono cresciuta soprattutto nelle situazioni fuori dalla mia comfort zone: incarichi internazionali, progetti falliti, nuovi ruoli. Questo mi ha resa più resiliente e ha affinato il mio stile di leadership.»

Come nasce una cultura in cui le donne possono crescere?
 «Attraverso la sicurezza psicologica. Le donne e tutti i gruppi sottorappresentati hanno bisogno di un ambiente in cui possano ammettere errori, correre rischi ed esprimere opinioni senza paura. È uno dei fattori di successo più potenti, confermato anche dagli studi. Comunicazione, valori chiari e leadership coerente sono fondamentali.»

Quali barriere vedi nel settore?
 «Le donne sono presenti nel settore svizzero dei servizi HR, ma spesso in ruoli di supporto. Nelle decisioni strategiche, a partire dal middle management, sono ancora poco rappresentate. Ed è proprio lì che si trova la leva più forte per generare cambiamento.»

Come si manifesta la parità nella vita quotidiana?
 «Nel mio caso, in modo molto concreto: sono stata promossa durante la mia prima gravidanza. E durante il congedo maternità del mio secondo figlio mi è stato offerto un nuovo ruolo. Questo dice più di qualsiasi programma: da noi la parità è una realtà vissuta.»

 

Paola Giardini, Branch Manager Grafton Mendrisio

--Paola, come si è sviluppato il tuo percorso verso la leadership?
 « Il mio percorso con molta onestà non è stato pianificato come un obiettivo da raggiungere a tutti i costi. La mia carriera è cresciuta in modo naturale grazie ai risultati, alla responsabilità e alla fiducia. Ho iniziato come consulente, ho costruito un portafoglio clienti e ottenuto risultati. La leadership è arrivata perché altri hanno visto che potevo assumermi maggiore responsabilità.»

Cosa ti motiva nel tuo ruolo?
 «Mi motiva osservare come le persone si rafforzano, imparano, sperimentano e portano idee nuove che arricchiscono anche me. Vedere le persone crescere. Mi sento efficace quando posso rafforzare il mio team con chiarezza, supporto, organizzazione o semplicemente con la mia presenza.»

Quali capacità ti hanno aiutata?
«La perseveranza è sicuramente una delle più importanti: la capacità di andare avanti anche quando il risultato non è immediato, di continuare a costruire con pazienza e visione. Un altro elemento decisivo è il desiderio di migliorarmi ogni giorno, empatia, adattabilità, la capacità di assorbire le difficoltà e rialzarmi. E naturalmente la passione per ciò che faccio.»

Come promuovi la diversità nel tuo team?
 «Cerco di implementare quotidianamente un modello basato sul rispetto, sulla collaborazione e sulla libertà di espressione. Credo che mostrare con l’esempio che si può guidare senza imporre, che si può essere forti senza alzare i toni, sia uno dei modi più concreti per creare un ambiente inclusivo in cui tutti si sentano legittimati a partecipare, ad esprimersi e a crescere.»

Ci sono sfide specifiche per le donne?
 «Sì, sottili ma presenti. Mi è capitato in passato, ad esempio, di sentirmi un po' tagliata fuori, non per mancanza di competenze, ma per dinamiche sociali. Oppure in situazioni professionali in cui l’emotività viene osservata con più attenzione se appartiene a una donna. Un’altra sfida importante è la maternità. È un periodo bellissimo ma complesso: ti allontana dal lavoro, cambia le priorità e richiede una grande capacità di conciliare tempi, energie e responsabilità. Queste esperienze mi hanno resa una leader più consapevole ed empatica.

 

Come DEI e CSR lavorano insieme – e perché Women in Leadership resta una missione strategica

Le prospettive di Angela, Kathrin e Paola mostrano un quadro che va oltre i messaggi tradizionali dell’8 marzo. Dimostrano che la parità nasce quando un’azienda non offre solo programmi, ma allinea l’intera struttura a questo obiettivo: dalle linee guida globali ai processi HR fino alle decisioni quotidiane.

Gi Group Holding non considera CSR e Diversity come ambiti separati, ma come parti di un sistema interconnesso. Il nostro approccio “Sustainable Work” sottolinea che condizioni di lavoro eque, pari opportunità, inclusione e sviluppo sostenibile sono inseparabili. DEI non è un elemento comunicativo, ma uno dei pilastri fondamentali della nostra responsabilità come attore globale del mercato del lavoro. I programmi implementati in Svizzera, coaching, mentoring, Parents@Work, modelli flessibili, processi HR equi, ne sono una prova concreta.

Allo stesso tempo, la quotidianità delle nostre leader mostra che le linee guida hanno valore solo se vissute: nella cultura descritta da Kathrin, nelle decisioni strutturali guidate da Angela, nello stile di leadership di Paola. È così che Diversity, Equity & Inclusion diventano un valore reale, non uno slogan.

La Giornata Internazionale della Donna ci ricorda che in Svizzera c’è ancora molto da fare. Ma dimostra anche che il progresso è possibile quando le aziende si assumono pienamente la responsabilità.

Per noi, Women in Leadership non è un impegno annuale, ma una missione a lungo termine: le donne non devono essere un’eccezione nei ruoli di leadership, ma una presenza naturale.
 E continueremo a lavorare in questa direzione, con struttura, coerenza e la convinzione che un lavoro sostenibile debba essere sempre anche un lavoro equo.

 

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